FLORICOLTURA FENIX


Vai ai contenuti

Campanula

note di coltura

Le campanule si trovano prevalentemente nelle zone alpine, in Italia il genere è così diffuso che ogni regione è interessata da varietà spontanee.
In giardino la posizione migliore dove collocare le campanule è di mezz'ombra/ ombra perché si ottiene un prolungamento significativo della fioritura e la colorazione dei fiori e delle foglie risulta più intensa.
Si adattano bene anche al pieno sole.
Le innaffiature e le concimazioni devono essere eseguite con regolarità.
Si può utilizzare un concime per gerani o piante da fiore.
Evitare assolutamente i ristagni d'acqua.
Le campanule si riproducono molto bene per seme, per divisione dei cespi e per talea le specie perenni.
Dopo la prima fioritura è opportuno eliminare i fiori vecchi e sfoltire un po' la pianta per predisporla a una nuova fioritura.
Raramente presentano problemi fitosanitari, anche se possono essere attaccate da muffe e acari.
Le più comuni fitopatologie si possono contrastare facendo asciugare il terreno tra una bagnatura e l'altra e trattando preventivamente con prodotti a base di rame.
Alcune varietà:
C. alliariifolia
C. cochlearifolia
C. garganica
C. glomerata
C. latifolia
C. persicifolia
C. portenschlagiana
C. poscharskyana




SALVIA FARINACEA
LABIATEAE



La salvia farinacea è una perenne originaria del Texas, può raggiungere un'altezza di 60/70 cm.
La S.f. non ha un utilizzo alimentare poiché le sue foglie non sono aromatiche.
Consigliamo la messa a dimora fin dalla primavera per avere piante ben sviluppate in autunno.
Come tutte le salvie predilige terreni sciolti e ben drenati, concimare regolarmente con un concime ternario (es. 15/5/30) o in mancanza con un prodotto per gerani o piante da fiore.
Nel corso della stagione, se la pianta dovesse rovinarsi, è bene tagliarla a circa 20/30 cm. dalla base.
Se è stata ben concimata in poco tempo produrrà un'abbondante nuova fioritura.
Predilige il sole ma, dove le estati sono molto calde, si adatta anche in una zona semiombrosa.
Quando la temperatura notturna supera i 18/20 °C è possibile moltiplicarla facendo delle talee; quelle di punta radicano prima.
Anche la riproduzione per seme non crea particolari difficoltà.
Ai primi freddi consigliamo una leggera pacciamatura sia per proteggere le radici sia per anticipare la ripresa vegetativa.
Quando a fine inverno la pianta emette dalla base le prime foglie, è bene dare una bella tagliata a pochi cm. da terra, quindi quando i nuovi getti hanno una lunghezza di circa 10 cm, è buona norma fare una cimatina come si fa per i crisantemi.




Home Page | dove siamo | produzione | note di coltura | mostre | foglia e sfoglia | le aziende amiche | la nuova serra | info | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu